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PARROCCHIA SAN MICHELE ARCANGELO IN LEFFE
V Domenica del tempo ordinario anno C  10-16 febbraio 2019

Prima di essere la pietra su cui Cristo avrebbe fondato la sua Chiesa, Pietro-Simone è stato colui che ha percorso per intero il cammino pieno di passione impulsiva ed insieme di incertezze verso il suo Signore. Egli è stato in questo modo colui che ha percorso, prima di noi, l’itinerario che a ciascuno di noi è chiesto di percorrere. Simone era un pescatore: ciascuno ha il suo lavoro e a ciascuno può capitare di faticare nel buio di tante notti e di non prendere nulla. Ma interviene quella Presenza che chiede di lavorare sulla sua parola, cioè di vivere la propria esistenza all’interno di quell’avvenimento potente che è Cristo Signore e allora il nostro lavoro e la nostra esistenza trovano una fecondità mai prima conosciuta. In questo stesso momento ciascuno di noi percepisce la propria distanza da quell’abbraccio misericordioso ed insieme la propria estrema vicinanza.
Non saremo chiamati a fare altre cose, ma a farle per un altro scopo. Così Pietro continuerà ad essere pescatore, ma da allora in poi sarà pescatore di uomini.

HANNO DETTO: La gelosia è un abbaiare di cani che attira i ladri. (Karl Kraus)

SAGGEZZA POPOLARE: È meglio camminare che essere spinto. (prov. Toscano)

UN ANEDDOTO: Un giovane monaco, guardando un prato magnificamente fiorito, disse al suo anziano: È dura per noi monaci la castità. È come avere davanti una moltitudine di splendidi fiori profumati senza poterne cogliere nemmeno uno. Un uomo sposato che passava di lì, udendo queste parole, osservò: - E che dire di noi uomini sposati? Abbiamo colto un fiore, ne abbiamo assaporato il profumo, ed è forte per noi il desiderio di conoscerne altri. La castità non è forse più difficile per noi? Una donna, ascoltati questi discorsi, disse: Quale sofferenza più grande che non essere colte da chi e quando realmente vorremmo? Il Signore, udendo i tre, pensò fra sé: «Hanno ragione tutti e tre. La castità è difficile per tutti. Per questo ho promesso ai puri di cuore che mi vedranno in volto».

“SULLA TUA PAROLA GETTERÒ LE RETI”.
Quello che viene chiesto a Pietro è un atto di fede bello e buono. È Pietro il pescatore. È lui che sa quando è il momento migliore per buttare o non buttare le reti. E questo Maestro che cosa ne sa di pesca? Ma Pietro si fida e contro tutte le esperienze è una pesca miracolosa. Gesù tocca Pietro sul vivo, sulla sua esperienza, sulla sua professione e se lì trova una risposta di fede, la conversione è avvenuta. Gesù tocca spesso anche noi sul vivo. Ci chiede di rinunciare alle nostre sicurezze per lui, di fidarci più della sua parola che delle nostre esperienze. Siamo capaci di lasciare aperta una breccia nel cuore dove la fede possa insinuarsi al di là di tutto, abitudini cristiane comprese?

Dal Cammino della Comunità del pane
Isaia, Paolo, Simone che diventerà Pietro… persone… persone come me e te… sicuramente come me… fragili, indegne, impure, peccatrici… Chiamati a essere testimoni dell’amore di Dio… anche io e te… Isaia, Paolo e Pietro fanno esperienza della presenza amorosa di Dio. Io e te? Non so se essere tranquillo, preoccupato, indifferente, appassionato… di fronte alla proposta. Il rischio indifferenza è forte: non mi riguarda…, è per i soliti bravi…, non fa per me… Il rischio preoccupazione non sembra toccarmi… certo però che se dovessi fare io non sarei in grado, non ci riesco, non sono capace… La passione messa insieme con la tranquillità del servo inutile potrebbero interessarmi…  Appassionarsi all’amore non è difficile…, se poi l’amore di Dio è profondamente unito all’amore umano mi intriga parecchio… se poi Dio non mi chiede di essere bravo, santo, perfetto, ma mi dona la bontà, la santità, la perfezione potrebbe essere interessante mettersi in gioco…
Se poi qualcosa mi sembra andare storto Lui mi dice che non è un problema mio, basta che io faccia la mia parte… E poi, il massimo dei massimi, è che lui non è preoccupato delle mie debolezze, delle mie fragilità, dei miei errori… Chiede solo di donargli anche quelle con onesta e semplicità… Pietro, Paolo e Isaia ci hanno provato… Quasi quasi… ci provo. Anch’io. E tu?   

Intenzioni di preghiera
Un grazie di cuore a Gesù che chiama i piccoli, i poveri, gli umili, i peccatori.
Per il Papa, i Vescovi, i Preti, i Religiosi sappiano vivere appassionatamente il, Vangelo consapevoli delle loro debolezze e fragilità.
Per le famiglie, sappiano condividere con passione a amore anche le loro fragilità e debolezze.
Per le nostre comunità, perché vivano la gioia dell’essere chiamati a diffondere l’amore di Dio con umiltà e semplicità.

• Questa settimana si porterà la comunione agli ammalati e alle persone che non riescono ad uscire di casa
• L’ Equipe educativa propone per genitori e ragazzi al venerdì dalle ore 18,00 alle ore 19,30 in via Musicanti la disponibilità della psicologa Pirovano Clara. E’ gradita la prenotazione per l’ incontro


 
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